Aziende enologiche pugliesi ed internet: un rapporto difficile!

Quasi tutti i produttori di vino e le strutture enograstronomiche della Puglia sono presenti sul web, ma i loro siti risultano praticamente invisibile sui principali motori di ricerca. Eppure, internet può diventare un potente strumento di marketing e comunicazione, tanto più utile in un momento di difficile congiuntura economica come quello attuale.
La maggior parte delle aziende che operano nel settore vinicolo e dell’enoturismo hanno un sito web ma solo per pochi di loro la presenza su internet costituisce un valore aggiunto.
Per questo tipo di attività avere un sito non può essere un punto di arrivo. Al contrario, costituisce solo una buona base di partenza: un sito funzionante in ogni sua pagina, navigabile in modo intuitivo, e facilmente raggiungibile dai motori di ricerca, rappresenta un formidabile e potente strumento di marketing.
Una presenza obbligata, quella online, che permette di creare e mantenere relazioni, fornendo agli operatori del settore utili strumenti per parlare di “noi”. Grazie a contenuti di qualità, un sito diviene un riferimento non solo per il cliente finale ma anche per il giornalista specializzato, per l’importatore, il rivenditore o per il semplice appassionato.
Un sito, pertanto, deve diventare sempre più strumento di marketing, di comunicazione e di vendita. Obiettivi che si possono raggiungere facendosi trovare attraverso i motori di ricerca.
Da una recente ricerca di Google Italia è emerso, per esempio, che gli utenti italiani e stranieri che utilizzano il canale telematico per organizzare la propria vacanza sono tanti. Ma nell’ultimo anno si è avuta una contrazione del 41% di potenziali visitatori dovuta all’assenza dai principali motori di ricerca di buona parte dei siti web delle varie strutture ricettive. Una realtà facilmente riscontrabile nel settore enogastronomico ed in particolare in quello viti-vinicolo.
Ciò dipende quasi esclusivamente dalla scarsa qualità dei siti web presenti online, spesso realizzati solo “per moda” e senza una reale convinzione del management, progettati con tecnologie del tutto incompatibili con i motori di ricerca oppure lasciati invecchiare (obsoleti) senza alcun aggiornamento.
Un sito pieno di colori ed immagini, animazioni e suoni può risultare senz’altro accattivante per un essere umano. Non lo è affatto per un motore di ricerca che non sarà in grado di “penetrare” al suo interno e leggerne i contenuti.
La scelta delle tecnologie da adottare per realizzare un sito web e la capacità di attirare costantemente l’attenzione degli utenti (soprattutto dei “clienti” potenziali) con contenuti di qualità ed aggiornati nel tempo, sono la chiave di volta di un fenomeno che ormai è consolidato: il vino piace e l’enoturismo è un fenomeno in forte crescita. Ma i siti web dei produttori di vino e delle strutture enogastronomiche, quando presenti in rete, sono praticamente invisibili!!!
Per raggiungere (e mantenere) una visibilità ottimale sui motori di ricerca è pertanto necessario attivare una serie di azioni di vero e proprio marketing digitale. Ad esempio, attivando:
- il Search Engine Optimization (SEO), in grado di migliorare il posizionamento del sito della cantina;
- l’Article Marketing, che aumenta la “platea” di potenziali clienti attraverso la pubblicazione di comunicati stampa ed articoli con cui promuovere le attività delle aziende vinicole su blog e testate online;
- il Link Building, in grado di portare “link in ingresso” qualificati e qualificanti per il sito d: un sistema per migliorare la visibilità sui motori di ricerca per chiavi fortemente competitive.
Un sito web “fatto bene” oltre a garantire una migliore visibilità sui motori di ricerca permette di ridurre la dipendenza dagli intermediari: il cliente potenziale è pertanto in grado di raggiungere l’azienda in modo diretto, by-passando i tipici portali generalisti di promozione che propongono le aziende nello stesso modo rinchiudendole in un unico grande contenitore nel quale l’identità e le specificità di ciascuna azienda vengono appiattite inesorabilmente.
Un portale, inoltre, non è in grado di soddisfare l’esigenza fondamentale dell’utente-cliente di contattare in modo diretto l’azienda per ottenere informazioni semplici ma personalizzate.
Se questi sono gli elementi basilari di un sito internet che comunichi il vino, non si può pensare di continuare a guardare al sito web come una mera versione online della propria brochure aziendale. Così bisogna sfruttare l’interattività offerta da internet, a partire dalla newsletter, che permette di creare un rapporto continuativo nel tempo (e poco dispendioso) con i propri clienti, passando anche attraverso altri strumenti più “evoluti”, che attirino il visitatore, lo facciano tornare sul sito, e in ultima analisi lo fidelizzino ai propri prodotti.
Comunicare sul web non è affatto semplice, bisogna crederci e bisogna saperlo fare.
Francesco De Carlo e Valentina Novembre
Chantive (www.chantive.it)
Marketing Digitale per il Turismo

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